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GIORNATA DELL'OPERA DEI PUPI SICILIANI
Eredità immateriali Unesco

Domenica 29 dicembre 2019

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Ruggiero di Risa
Antica compagnia Opera dei pupi Famiglia Puglisi 
 
Sortino (SR), Teatro comunale dell'oepra dei pupi_ore 18.00
via Resistenza n. 53 

 

 

Almonte, figlio di Agolante, si propone al padre al fine di marciare contro i Cristiani e vendicare la morte dello zio Guarniere. Agolante consulta allora il saggio re Subrino, che gli sconsiglia però l'impresa considerata la forza di Carlo e dei suoi uomini, soprattutto di Ruggiero di Risa che ha da solo è riuscito a liberare Milone a Biserta. Nonostanto ciò, Almonte ottiene il permesso di attaccare, iniziando proprio con l'assedio di Risa. Portan con sé un forte esercito e la sorella Galiacella, prode guerriera che però, nell'udire le prodi gesta di Ruggiero, inizia a invaghirsi segretamente del nemico.
Messa sotto assedio la città di Risa, Almonte manda un messo per sfidare Ruggiero. Questi lo affronta in duello, lo disarciona più volte ma infine, magnanimo, decide di concedergli la libertà. Nonostante di lui invaghita, Galiacella si sente in dovere di sfidare Ruggiero e questi, seppur riluttante a confrontarsi con una donzella, è costretto al duello. Mentre Galiacella, sconfitta nonostante il suo coraggio, gli dichiara la propria passione, Ruggiero, mirando il bel volto dell'africana, ne resta affascinato e decide di condurla con sé in città dove la donzella si converte al Cristianesimo.
Alla mano di Galiacella, però, aspira anche Beltramo, il vile fratello maggiore di Ruggiero che tramerà per possederla. Ormai sposata con Ruggiero e già gravida, Galiacella viene infatti presa con la forza dal Beltramo che approfitta dell'assenza di Ruggiero. E' dopo questo episodio che Beltramo ordisce l'atroce tradimento. Si reca al campo di Almonte e, accusando falsamente padre e fratello di volergli usurpare il diritto al regno che in quanto primogenito gli spetta, lo esorta a prendere la città di notte, aprendogli egli stesso le porte. Risa, dunque, cade. Ruggiero, il fratello minore Milonetto e lo stesso Rampaldo (che morendo lo maledice) vengono uccisi dalle frecce del traditore Beltramo e Galiacella viene presa prigioniera. Al campo di Almonte, infine, Galiacella svela la vera ragione del tradimento di Beltramo e Almonte che ordina la più atroce esecuzione del traditore.
 

manoscritto della famiglia Puglisi; adattamento scenico e regia Ignazio Puglisi, musiche curate da Marco Cannata; pupi di Gianfranco Salonia

  

L'Antica compagnia Opera dei pupi Famiglia Puglisi. Attiva da cinque generazioni, rappresenta una di quelle realtà che ha contribuito all'espansione dell'Opra in Sicilia. Il personaggio più famoso della famiglia è sicuramente Don Ignazio Puglisi, che riusciva a prestare la voce a tutti i personaggi in scena senza che il pubblico potesse capire che provenisse da una sola persona. Dopo qualche anno dalla morte di Don Ignazio, il nipote, Ignazio Manlio, riprende l'attività ereditata dal nonno. Oggi la Compagnia ripropone l'antica gloria del teatro utilizzando fedelissime copie di pupi del tempo alti fino a 130 cm e pesanti oltre 30 kg. 
 
Lo spettacolo è organizzato nell'ambito della Giornata dell'opera dei pupi siciliani inserita tra le iniziative dedicate alle eredità immateriali realizzate nell'ambito del progetto "Piano delle Misure di salvaguardia dell'opera dei pupi siciliani". Il progetto è promosso dalla Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari quale soggetto referente della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell'Opera dei pupi: #OPERADEIPUPI.IT#.

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Ingresso libero fino a esaurimento

Info: 091.328060 

 
 

 

PROGRAMMA COMPLETO

Giornata dellopera dei pupi siciliani banner DEF

 
 

 

 

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