2018 Festival Leggere e Scrivere 

Le EDIZIONI MUSEO PASQUALINO al Festival Leggere&Scrivere

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Presentazione del libro

Lo strabismo della dea. Antropologia, accademia e società in Italia

di Berardino Palumbo (Edizioni Museo Pasqualino)

Vibo Valentia, Palazzo Gagliardi (sala A), giovedì 4 ottobre_ore 12.00

 

Giovedì 4 ottobre alle 12.00 il libro Lo strabismo della dea. Antropologia, accademia e società in Italia di Berardino Palumbo, Edizioni Museo Pasqualino, sarà presentato al VI Festival Leggere&Scrivere, nella sezione "Una Regione per leggere". Conversa con l'autore Luigi Lombardi Satriani.

Segnaliamo inoltre la presentazione del libro di Rosario Perricone Oralità dell'immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane (Sellerio, 2018), che si terrà giovedì 4 alle 10 a Palazzo Gagliardi, nell'ambito della sezione “Calabria, fabbrica di cultura”. Converserà con l'autore Vito Teti.

Il saggio che propone un profondo rinnovamento dell’«oggetto» fotografia e dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie realizzate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina. 

Leggere&Scrivere, in programma a Vibo Valentia dal 2 al 6 ottobre 2018, è un festival della letteratura dedicato ai temi della lettura e della scrittura in un’epoca nella quale la complessità della realtà unita allo sviluppo scientifico, impongono una particolare attenzione nei confronti delle nuove tecnologie che diventano strumenti fondamentali per analizzare e raccontare il mondo. Il progetto, giunto alla sesta edizione, si propone come uno spazio in cui possano confrontarsi intellettuali, scrittori, giornalisti, poeti, attori, registi, musicisti.
"Una Regione per leggere" è una delle cinque sezioni del Festival. Si occupa delle politiche di promozione della lettura e si propone come finestra nella quale il mondo entra in Calabria, il mondo degli autori, degli intellettuali e di tutte le esperienze più fertili e vive che il panorama contemporaneo offre; uno spazio per ascoltare voci capaci di stimolarci e svegliarci da quel torpore e da quella pigrizia che si trasformano nel ritardo, nell’arretratezza e nel deficit di democrazia che ancora penalizzano questa terra.
 

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SCHEDA EDITORIALE

copertina strabismo 28.05.2018-1Lo strabismo della dea. Antropologia, accademia e società in Italia

di Berardino Palumbo

Edizioni Museo Pasqualino, Palermo 2018

Testi e atti n. 9

ISBN  978-8897035381

 

Questo libro fornisce un quadro ragionato e impegnato del campo degli studi antropologici che, in maniera del tutto casuale e sociologicamente inattesa, l’autore si è trovato a praticare da studente, nel corso degli anni ’80 del Novecento, e da studioso universitario a partire dalla metà degli anni ’90. Esso riflette intorno alle diverse vicende e alle contingenze (interne ed esterne al campo accademico) che le discipline antropologiche hanno vissuto in Italia e negli scenari internazionali nel corso degli ultimi decenni. Diverse sono le prospettive di analisi adottate così come differenti e volutamente mescolati sono i piani di riflessione e le scelte narrative. Ad un’analisi solo apparentemente “oggettiva” delle banche dati che l’autore ha potuto metter su a partire da due momenti istituzionali di valutazione della ricerca in cui è stato chiamato a partecipare (VQR 2004/2010 e ASN 2012/2013), si affiancano parti autobiografiche che esplicitano i suoi posizionamenti e la sua traiettoria intellettuale all’interno del campo disciplinare, interpretazioni di snodi della recente storia sociale e politica nazionale, letture delle principali linee intorno alle quali si è articolato il dibattito scientifico nelle antropologie nazionali e internazionali (soprattutto nord americane) degli ultimi decenni. Ne emerge un quadro articolato, documentato, appassionato, a volte provocatorio delle discipline antropologiche in Italia, quadro che potrà risultare di particolare interesse soprattutto per le future generazioni di studiose e studiosi. 

Berardino Palumbo (Dottore di ricerca in EtnoAntropologia, 1991, Sapienza Università di Roma) è Professore Ordinario di Antropologia Sociale nel Dipartmento COSPECS dell’Università di Messina, dove Coordina il Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. Ha svolto ricerche etnografiche in Ghana (Western Region, Nzema) e in Italia (Sannio beneventano e Sicilia). Tra i suoi interessi più recenti, l’analisi dei processi di patrimonializzazione e delle loro connessioni con forme di governance neoliberista, lo studio delle pratiche festive in Italia meridionale, e in particolare i rapporti tra queste e la criminalità organizzata, l’antropologia delle istituzioni e dello Stato nazione. Oltre a quattro monografie (Madre-Madrina, Angeli 1991; Identità nel tempo, Argo 1997; L’UNESCO e il Campanile, Meltemi 2003; Politiche dell’inquietudine, Le Lettere 2009), ha pubblicato saggi su riviste internazionali (Comparative Studies in Society and History, Journal of Modern Italian Studies, Ethnology, Terrain, Anthropological Quarterly, History and Anthropology) e sulle principali riviste nazionali del settore.

 

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