fotografie di Attilio Russo e Giuseppe Muccio

 

Il catalogo raccoglie scritti e immagini che offrono a distanza ravvicinata una panoramica sui culti che fanno parte dell'orizzonte contemporaneo, nel territorio siciliano. L’obiettivo è costringerci a una torsione che ci conduca a trasformare noi negli altri e gli altri in noi, non per una infruttuosa e inconsistente retorica dell’assimilazione e della cosiddetta integrazione, ma per mostrare appunto come la distanza tra noi e gli altri sia innanzitutto mentale. La selezione delle immagini è stata guidata proprio da questa esigenza: declinare il sacro degli altri, ritagliarne gli spazi, per aree di contiguità e prossimità sino a includere ciò che viene avvertito come il più radicalmente altro. Le immagini riguardano culti di cristiani ortodossi, ebrei, musulmani, induisti, buddisti, a Palermo, Messina, Catania, Siracusa. Il punto di osservazione sottinteso è un noi che condivide, per storia e territorio, una certa tradizione religiosa, quella cattolica. Orizzonte che in mostra è assente perché materia del nostro immaginario e della nostra memoria. Si tratta delle feste “tradizionali” delle nostre città e dei nostri paesi. Individuare dove i culti hanno luogo nella città, può dire qualcosa sul modo di risiedere nella città, ossia sul modo d’interagire con il contesto sociale simbolico di residenza, può farci cogliere quali sono i ritmi del culto, cosa “dicono” e come si inseriscono nei ritmi della vita ordinaria dei migranti nella città.
Riflettere sulla modalità di produzione di spazi di accettazione/inclusione o anche di esclusione di cui i processi rituali sono capaci, può portare a interrogarsi sul ruolo che la religiosità e le pratiche devozionali giocano non solo sul processo di appaesamento di gruppi identificabili per omogeneità “culturale” o “etnica” ma anche per misurare la permeabilità dei contesti in cui queste pratiche prendono forma, se è possibile individuare situazioni di subalternità sociale, come si configura la percezione pubblica della loro presenza.

Introduzione di Gabriella D'Agostino. Scritti di: Ignazio E. Buttitta, Salvatore D'Onofrio, Maria Rizzuto, Luciana Pepi, Patrizia Spallino, Federico Salvaggio, Emilio Ajovalasit, Giulia Viani. Nota conclusiva di Sergio Todesco.

Attilio Russo, messinese, da circa trent’anni segue, studia e documenta le tradizioni di Sicilia e più in generale del meridione d’Italia. Ha realizzato centinaia di reportage fotografici sui riti popolari e sulla loro evoluzione nel tempo. Svariate sono le collaborazioni e le pubblicazioni su riviste, libri e video. Tra le sue ultime realizzazioni espositive, le mostre: “Poenitentia” sui riti penitenziali e di sangue selezionata da Giuseppe Leone e presentata a Ragusa, Messina, Palazzolo Acreide; “Dentro la festa” dedicata alle tradizioni dei Nebrodi a Tusa; “Sicilia territorio uomini tradizioni” al museo Rudinì di Marzamemi (Pachino) ; “Natale Ricercato” sul Natale in Sicilia, allestita da Sergio Todesco al parco archeologico di Halaesa Archonidea e al museo di Mistretta; “Pasqua a Riesi”, mostra-evento multimediale patrocinata dal comune di Riesi sui riti pasquali riesini; ”Passione e Gioia” sui riti pasquali in Sicilia presentata al Genio civile di Messina; “Pasqua il mito e gli orizzonti simbolici” presentata alla Biblioteca Regionale di Messina. Varie le collaborazioni con Ignazio E. Buttitta: dalla pubblicazione di volumi (Lingue e culture in Sicilia, Manufacere et scolpire in lignamine, etc..) ai lavori espositivi sul patrimonio etno-antropologico siciliano tra cui la mostra sulle feste di dicembre in Sicilia (Cantieri culturali alla Zisa di Palermo) e il relativo libro Con gli occhi di Lucia realizzato per la Fondazione Ignazio Buttitta. Tra le altre pubblicazioni: Le Immagini raccontano la Città” con Giuseppe Muccio, testi di Lucia Trigilia (Lombardi editore, 2013); Il Cammino della Passione (Fondazione Federico II dell’Assemblea Regionale Siciliana); Cercha di Collesano di Giuseppe Valenza e Kaori Sakurada. Collaborazioni a servizi televisivi RAI sulla Pasqua in Sicilia.

Giuseppe Muccio, fotografo, dal 2003 pubblica reportage fotografici su magazine nazionali ed internazionali quali «Gente Viaggi», «Panorama Travel», «Bell’Italia», «Gulliver», «In the World», «Aqva», «Asia diving», «Progress Viaggi», «Etnica», «Oasis», «La Sicilia», «Giornale di Sicilia», «La Repubblica» e «Il Giornale». Tra le maggiori mostre, si segnalano: "Spedizione Papua New Guinea", reportage e mostra itinerante sul popolo Huli man visto da una prospettiva antropologica ed etnologica (catologo ed. White Star, Siracusa 2002); una mostra fotografica sull’Area Marina Protetta Plemmirio con pubblicazione del libro edito da Lombardi editore, 2004; "Siracusa, Tel Aviv, Eilat", mostra fotografica sul parallelismo ebraico siciliano; "La Pasqua…passione siciliana" presso il Centro studi Barocco di Siracusa (catalogo per Lombardi Editore, 2009); mostra-evento "Sulla Pasqua riesina. È stato decente dello stage fotografico su Elementi architettonici dei Palazzi Barocchi siracusani (Lombardi Editore, 2005); e del corso di fotografia subacquea presso l'Area marina protetta Plemmirio Siracusa "Il mare visto da un obiettivo", per cui è stata allestita una mostra temporanea. Insieme a Giuseppe Muccio, ha colaborato con Rai 3 per un servizio sulla Pasqua di Riesi. Tra le sue pubblicazioni: Feste Barocche, testi di Lucia Trigilia (Sanfilippo Editore, Catania); Le Immagini raccontano la città, con Attilio Russo, testi di Lucia Trigilia; Il cammino della passione per la Fondazione Federico II di Palermo.



DETTAGLI

Il sacro degli atri. Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia
fotografie di Attilio Russo e Giuseppe Muccio
Edizioni Museo Pasqualino, 2018
Mostre. Nuova serie n. 1
ISBN 978-88-97035-39-8

 

 
 
 
 
 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti.  Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina acconsenti all'uso di cookie.