XLII FdM_Spettacolo "Aya Sofya. Tra storia e leggenda", Antica Compagnia Opera dei Pupi Famiglia Puglisi

 

Famiglia Puglisi preview

XLII FESTIVAL DI MORGANA
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Venerdì 10 novembre_ore 21.00
Aya Sofya. Tra storia e leggenda
Antica Compagnia Opera dei Pupi Famiglia Puglisi

 

 

Di Marco Cannata
Adattamento scenico e regia Ignazio Puglisi
Musiche curate da Marco Cannata

 

È il 1453, le truppe del Sultano si trovano a pochi chilometri da Costantinopoli. Dopo aver attaccato la città vengono respinte dagli assediati, guidati da Costantino XI. All'alba del 29 maggio 1453 Maometto II, dopo diversi attacchi, riesce a conquistare Costantinopoli facendo strage dei bizantini; anche l'imperatore Costantino XI muore nella battaglia. Non appena entrato nella città Maometto si dirige subito nella basilica di Santa Sofia e resta meravigliato della magnificenza del tempio. Ordina quindi che nulla della basilica sia distrutto, ma che venga trasformata in moschea. Mentre contempla il tempio entra in scena un vecchio che dice di essere il custode della verità. Maometto incuriosito dalle parole del vecchio lo ascolta. Il vecchio comincia a narrargli la storia della basilica nelle varie fasi storiche che ne hanno visto la costruzione e la distruzione.
Narra la leggenda di una giovane principessa di nome Sofia, figlia di Costanzo allora principe di Bisanzio. Racconta che Sofia viene rinchiusa dal padre in una torre perché vuole convertirsi al cristianesimo. Intanto, arriva in città un uomo di nome Timoteo che va predicando il Vangelo di Cristo. Appresa la notizia Sofia prega la sua nutrice di farla incontrare con Timoteo. Con l'aiuto di un soldato e della fedele nutrice, Sofia può battezzarsi. Nella stessa notte Dio si manifesta alla ragazza suggellando la sua alleanza con un anello. Sofia dopo questa visione decide di fuggire per andare a predicare il cristianesimo. Scappa da Bisanzio e, imbarcatasi su una nave, arriva a Siracusa; da qui si inoltra nell'entroterra e si ferma nelle terre di Pantalica dove inizia la sua missione. Intanto il Preside di Pantalica di nome Marziale, preoccupato da questa nuova dottrina, cerca e trova Sofia in una grotta, scopre che è la figlia del principe Costanzo e quindi la rimanda nella sua città. Costanzo crede che Sofia sia venuta finalmente a chiedergli perdono, la accoglie con tutti gli onori ma subito si accorge che niente è cambiato, e questo lo fa andare su tutte le furie. Accecato dalla rabbia ordina la decapitazione della giovane. Sofia muore, offrendo la sua vita per la conversione del padre, e viene portata in cielo fra la gloria degli angeli che cantano e danzano. 
 

 

L’Antica compagnia Opera dei pupi Famiglia Puglisi attiva da cinque generazioni, rappresenta una di quelle realtà che ha contribuito all'espansione dell’Opra in Sicilia. Il personaggio più famoso della famiglia è sicuramente Don Ignazio Puglisi, che riusciva a prestare la voce a tutti i personaggi in scena senza che il pubblico potesse capire che provenisse da una sola persona. Dopo qualche anno dalla morte di Don Ignazio, il nipote, Ignazio Manlio, riprende l’attività ereditata dal nonno. Oggi la Compagnia ripropone l’antica gloria del teatro utilizzando fedelissime copie di pupi  del tempo alti fino a 130 cm e pesanti oltre 30 kg. 

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
L'ingresso in sala sarà consentito a partire da 1h prima dell'inizio dello spettacolo.
Info: 091.328060
 
 
 

 

 

 

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